Beppe Angiolini

Avevo molto sentito parlare di Beppe Angiolini, il più importante buyer italiano, una persona capace di fiutare i trend, di capirli, un uomo capace di costruire un impero sul gusto e tutto questo mi aveva incuriosito molto, ma anche un po’ preoccupato perché temevo di incontrare forse una persona un po’ cinica. Invece la prima sensazione è stata di trovarmi di fronte a un vero visionario, un po’ folle, molto mago.

Un uomo gentile

Non mi aspettavo che fosse così gentile anche se avevo sentito parlare di questo suo aspetto, forse perché un uomo di affari di successo di solito non ha bisogno di essere gentile, nell’immaginario comune. È stato inevitabile e molto bello ricredersi. 

Umile

Ho trovato molta umiltà in quest’uomo, molta sana e umana curiosità per la vita, per il mondo in generale. E rispetto, tanto rispetto per sé e per chi gli era intorno.

Vivo

Durante lo shooting è emersa la gioia di un bambino che gioca nel suo palazzo incantato, una specie di sogno che è riuscito a rendere reale, vero. Fatto di scale, muri, specchi e tante di giacche da provare, maglioni da indossare anche se era una torrida giornata di fine luglio…

Dopo lo shooting

Ci si è ritrovati spesso in giro. A volte a sorpresa lo vedevo apparire durante la Mostra del Cinema di Venezia, nei suoi lunghi cappotti che portava spesso sulle spalle senza indossarli completamente. Una volta mi regalò uno dei suoi profumi, con garbo mi disse “dicono che sia buono…”.

Poi mi parlò a lungo di sé.

Beppe Angiolini appartiene a quella categoria di personaggi che restano vicini e lasciano tracce anche quando la magia dello shooting si è esaurita per lasciare spazio alle immagini che ha prodotto.

È stata un vero privilegio conoscerlo.